Sulla Nostra professione da un
antico statuto “.. Non farò cosa con isperanza di guadagno”.
Nel autenticare
le firme dei componenti del Consiglio di reggenza e nel redigere gli ultimi atti
da presentare al Tribunale di Roma per definire ed ultimare l’annosa pratica
per Ia Privatizzazione del Nobile Collegio, il Notaio in Roma Giancarlo Perrotta
osservò che i Collegiali si esprimevano in termini di - Nobile Collegio -,
mentre dagli atti e documenti degli ultimi cinquantanni ed oltre, risultava
semplicemente la denominazione di - Collegio Chimico Farmaceutico -. Di fatto,
lo Statuto allora ancora vigente sin dal 10 ottobre 1902 firmato da Sua Maestà
Vittorio Emanuele III e controfirmato Giovanni Giolitti parlava
inequivocabilmente di Collegio Chimico Farmaceutico.